Calcio a scacchi.

Il 4 luglio del 1998 avevo 12 anni. Il 4 luglio del 1998 una nazionale dall’improbabile divisa a scacchi biancorossa asfaltava per 3-0 i panzer tedeschi, guadagnandosi il diritto di giocare una semifinale storica contro la Francia. Il 4 luglio 1998 la Repubblica parlamentare di Croazia aveva alle spalle 7 anni e 9 giorni di storia.

A spezzare i sogni della Croazia ci pensò la Francia che riuscì a rimontare il vantaggio iniziale siglato da Davor Suker grazie ad una doppietta di Lilian Thuram.

Quella Croazia fino a questa sera era la nazionale balcanica più forte mai vista prima: Stimac, Bilic, Jarni, Asanovic, Prosinecki, Suker, Stanic, Vlaovic, Boban solo per citarne alcuni, avevano raggiunto una semifinale mondiale alla prima partecipazione iridata, roba da libri di storia.

La storia tuttavia è materia bellissima, cosi come bellissima è la statistica ed il continuo ripetersi degli eventi, mi spiego meglio: oggi, 11 luglio 2018, era in programma la seconda semifinale del campionato del mondo di calcio, fino al minuto 68 la squadra di sua maestà Elisabetta II stava meritatamente vincendo per uno a zero e pregustava già il sapore della finale anzi, sognava di poter portare a casa la Coppa del Mondo, trofeo mai alzato dagli inglesi poiché nel 1966, unica vittoria britannica, la stessa Regina Elisabetta II consegnò nelle mani di Sir Bobby More la Coppa Rimet allora destinat alla squadra vincitrice dei mondiali. Dicevo che la storia è bizzarra,che presto o tardi si ripete e che a volte prende dei giri assurdi: capocciata di Perisic e 1-1. Inglesi in bambola. Passano pochi minuti, ancora Perisic, palo. Non accade più nulla. Supplementari, minuto 109, lancio dalle retrovie, Perisic (sempre lui) stacca alla Mario Stanic, il pallone arriva sul piedone grezzo di Mario Mandzukic che fredda Pickford. Due a uno, sarà finale e sarà ancora la Francia.

Stasera il calcio mi ha fatto tornare bambino, ho rivisto il sogno del 1998, vissuto davanti alla Tv insieme a mio padre, ho ricordato i bolidi di Jarni, la grinta di Suker e il talento tutto balcanico, espresso solo a sprazzi, di Goran Vlaovic (Meteora del Padova).

Resta solo da scrivere l’epilogo…

Ps: il 4 luglio del 1998 Ivan Perisic aveva 9 anni, Mario Mandzukic 12, Luka Modric 13 e Ante Rebic stava per compierna 5. Loro sono il nuovo 1998.

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